ESTIA

Il ritorno al proprio centro

Quanto spazio concediamo agli altri… e quanto ne rimane per noi?

Ci sono momenti in cui siamo così immerse nei ruoli, nelle responsabilità, nelle aspettative e nelle relazioni da non accorgerci più di quanto spazio sia rimasto per noi.

Estia ci riporta proprio lì.

Al centro.

Non un centro dal quale escludere gli altri, ma uno spazio interiore dal quale poterli incontrare senza abbandonare noi stesse.

ESTIA, LA CUSTODE DEL FUOCO

Estia porta nel percorso di Riti e Ritualità al Femminile un archetipo profondamente diverso da quelli incontrati finora.

Il suo è il simbolo del focolare, del centro e di un fuoco che viene custodito.

Un fuoco che, nel nostro percorso, diventa immagine di ciò che ci mantiene vive: della nostra energia, del nostro spazio, di ciò che scegliamo di nutrire e proteggere.

Il rito nasce proprio attorno a questa domanda:

**Che cosa alimenta il mio fuoco?

E che cosa, invece, lo consuma?**

Nel rito originale questo passaggio rappresenta uno dei nuclei centrali dell’esperienza: imparare a distinguere ciò che nutre la propria energia da ciò che la disperde. ESTIA


IL CONFINE NON È UNA CHIUSURA

Quante volte diciamo sì perché sentiamo di doverlo fare?

Quante volte una richiesta diventa automaticamente un dovere?

Quante volte, per appartenere a qualcosa o a qualcuno, rinunciamo inconsapevolmente a una parte del nostro spazio?

Estia ci accompagna a esplorare anche il tema del confine e della scelta.

Non come separazione dagli altri, ma come possibilità di riconoscere ciò che scegliamo di accogliere nella nostra vita e ciò che, invece, non ci appartiene più.

Perché un no consapevole non significa necessariamente chiudere una porta.

Può significare finalmente riconoscere dove cominciamo noi. ESTIA


LA PROPRIA CASA INTERIORE

Che cosa voglio che abiti la mia casa?

Che cosa non voglio più far entrare?

Che cosa, dentro di me, ha bisogno di essere protetto?

Estia ci porta anche dentro il significato simbolico della casa.

Una casa non è soltanto un luogo che accoglie.

È anche uno spazio del quale possiamo custodire la soglia.

Durante la serata questo tema verrà attraversato attraverso il linguaggio proprio del rito: simboli, gesti, presenza e azioni concrete capaci di dare forma a qualcosa che normalmente rimane soltanto dentro di noi. ESTIA


APPARTENERE SENZA PERDERSI

Possiamo essere profondamente legate agli altri senza scomparire dentro le relazioni?

Possiamo donare senza svuotarci?

Possiamo accogliere senza rinunciare al nostro spazio?

Uno dei significati più profondi del rito di Estia riguarda proprio il nostro modo di appartenere.

Non fondersi.
Non scomparire.
Non vivere della luce dell’altro.

Stare vicine mantenendo acceso il proprio fuoco.

È questa una delle immagini centrali attraverso cui il rito affronta il rapporto tra individualità e appartenenza. ESTIA


UN RITO DA VIVERE, NON DA RACCONTARE

Come in ogni appuntamento di Riti e Ritualità al Femminile, Estia non sarà una lezione sull’archetipo.

La sua storia sarà il punto di partenza per entrare in un’esperienza.

Attraverseremo differenti passaggi utilizzando il corpo, il silenzio, il simbolo, il gesto e gli elementi rituali.

Non racconteremo prima ciò che accadrà.

Perché vogliamo lasciare a ogni donna la possibilità di entrare nel rito senza anticiparne l’esperienza.

Possiamo però raccontarne la direzione:

Riconoscere il proprio spazio.

Custodire la propria energia.

Scegliere ciò che può attraversare la nostra soglia.

Appartenere senza perdersi.

Tornare al proprio centro.


IO TORNO A ME

Il percorso di Estia conduce infine nuovamente al centro.

Non per separarsi dal mondo.

Ma per ricordare che possiamo partire, incontrare, amare, accogliere e donare senza perdere la strada che conduce a noi stesse.

Il rito si chiude proprio attorno all’immagine del ritorno: dopo ciò che accade fuori di noi, esiste ancora una strada capace di ricondurci al nostro centro, alla nostra casa. ESTIA

Il mondo può essere rumoroso.

Il centro rimane.


ESTIA

Il ritorno al proprio centro

Riti e Ritualità al Femminile

📅 Venerdì 30 ottobre 2026
🕣 Ore 20:30

📍 Centro Olistico La Crisalide
Via Diaz 11 – Porzano di Leno (BS)

Partecipazione su prenotazione

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